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Pop-Rock
clicca sulla foto per ingrandirla Ho diviso questa sezione in tre categorie: Pop-rock, Musica Jazz e Musica Classica solo per comodità, anche se, in realtà, non amo le etichette e divido la musica soltanto in quella che è vicina alle mie corde e quella che non lo è.
 
Syncronicity - The police
clicca sulla foto per ingrandirla Album della maturità dei Police in cui Sting e compagni sono riusciti a conciliare l'energia pura dei primi album con una maggiore consapevolezza e maturità sia nei testi che negli arrangiamenti. A rendere imperdibile questo album basterebbe uno dei capolavori del gruppo inglese: King of pain.
 
Ten summoner's tales - Sting
clicca sulla foto per ingrandirla A mio parere questo lavoro rappresenta l'apice della carriera solista di Sting.
Basterebbe shape of my heart per rendere imperdibile questo album, invece c'è anche: If I ever lose my faith in you, Seven days, St Augustine in hell, e un gioiello meno fammoso ma splendido Everybody laughed but you in cui Vinnie Colaiuta scrive un trattato che ogni batterista dovrebbe conoscere a memoria.


 
Q's Jook Joint - Quincy Jones
clicca sulla foto per ingrandirla Benvenuti nell’università della musica, dove il professor Quincy Jones sale in cattedra e regala lezioni di arrangiamento, orchestrazione e produzione. Nell'album invita qualche amico che, a tempo perso, si diletta di musica: Ray Charles, Stevie Wonder, Phil Collins, Bono, Chaka Khan, Take Six, Rachelle Ferrell, Qween Latifah solo per citarne qualcuno. Un capolavoro!
 
The nightfly - Donald Fagen
clicca sulla foto per ingrandirla Donald Fagen, con il suo proverbiale disincanto, ha scritto una pagina della storia della musica. L’album contiene brani eterni come New frontier e I.G.Y. Chiunque ami la musica non può non annoverare fra i propri album questo capolavoro del 1982
 
Two against nature - Steely Dan
clicca sulla foto per ingrandirla Ecco un altro trattato di arrangiamento per l’università della musica. Uno degli album meglio registrati che conosca, ogni volta che mi trovo a testare gli ascolti di uno studio di incisione o di un impianto stereo, questo è il primo album che sento. Il trattamento delle tastiere, dei fiati e dei cori ha un equilibrio perfetto, gli ipnotici groove ritmici e la spinta di basso e batteria farebbero muovere la testa anche ad una statua di marmo.
 
Picture Book - Simply Red
clicca sulla foto per ingrandirla Geniale album d'esordio dei Simply red. Un mix equilibratissimo di musica soul, funk, pop, con una delle voci più belle di sempre.
Anche se i suoni del DX7 rimandano molto agli anni '80 è un album che porta molto bene i suoi anni. 
Brani come jericho e holding back the years lo rendono senza tempo.

 
Breakfast in America - Supertramp
clicca sulla foto per ingrandirla In questo disco del '79 quel particolarissimo e poco collocabile gruppo inglese di nome Supertramp ha espresso tutta la sua creatività. The Logical Song è un brano fuori dal tempo e dagli stili. 
 
Frampton Comes Alive - Peter Frampton
clicca sulla foto per ingrandirla Ero bambino quando alla televisione trasmettono il concerto di Frampton, sono rimasto folgorato da quel capellone magrissimo e luccicante che faceva cantare la sua chitarra, credo sia stato il primo vero approccio alla musica della mia vita. Da allora quel disco, di cui conosco e canto ogni nota di ognuno dei soli di chitarra, mi accompagna come un vecchio amico fedele.  
 
Nero a metà - Pino Daniele
clicca sulla foto per ingrandirla Pino Daniele in questo splendido album del 1980 è riuscito a conciliare jazz, blues, rock, pop, mediterraneo, inglese, napoletano, un cocktail che resterà unico nel suo equilibrio perfetto. Gli arrangiamenti, la scelta degli strumenti e il talento di chi li ha suonati rendono questo lavoro imperdibile.


 
Dalla - Lucio Dalla
clicca sulla foto per ingrandirla Di questo capolavoro basta cirtare i titoli: Balla balla ballerino, Il parco della luna, La sera dei miracoli, Mambo, Meri luis, Cara, Siamo dei, Futura. Vi serve altro?
 
Una donna per amico - Lucio Battisti
clicca sulla foto per ingrandirla In quasi tutti gli album di quel gigante che è stato e che è Lucio Battisti c'è almeno un brano che è diventato parte della mia vita (ho scelto questo in particolare perche contiene uno dei suoi capolavori: Prendila così) 
 
Musica Jazz
clicca sulla foto per ingrandirla In questa categoria oltre a riportare alcuni album che amo in modo particolare, ho inserito una serie di musicisti che sono per me dei riferimenti importanti.
 
Kind of blue - Miles Davis
clicca sulla foto per ingrandirla Avrò sentito questo album migliaia di volte e non solo non mi ha mai stancato, ma dopo un po’ che non lo ascolto qualcosa mi spinge a farmi di nuovo ipnotizzare dall’atmosfera unica di questo capolavoro del Jazz o meglio della storia della musica. Grazie Miles!
 
Time out - Dave Brubeck Quartet
clicca sulla foto per ingrandirla Da giovane batterista, mi sono avvicinato al jazz grazie al brano più famoso di questo album e forse della storia del jazz: Take five. E’ molto probabile che il mio amore per i tempi dispari provenga proprio da li.
 
Angelus - Milton Nascimento
clicca sulla foto per ingrandirla Ho scoperto questo album per caso e da allora è diventato un riferimento. Milton Nascimento è un vero e proprio compositore che usa il Brasile come tavolozza colori. Ha una delle voci più incredibili che conosca e la usa con una tecnica sorprendente. Per il trentennale della sua carriera in questo albium ha invitato delle colonne portanti della musica di tutti i tempi: Peter Gabriel, James Taylor, Pat Metheny, Herbie Hancock, Jack De Johnette, Ron Carter…


 
Bright size life - Pat Metheny
clicca sulla foto per ingrandirla In questo album, un produttore illuminato è riuscito a far suonare insieme Pat Metheny e Jaco Pastorius con un ispiratissimo Bob Moses alla batteria, una miscela che non poteva che creare un gioiello.
 
Offramp - Pat Metheny
clicca sulla foto per ingrandirla In questo splendido CD sono contenuti i due brani che ritengo più belli di tutta la carriera di quel gigante della chitarra che è Pat Metheny: Are you going with me e il meno conosciuto ma altrettanto splendido Au lait.
 
John Abercrombie - Mark Johnson - Peter Erskine
clicca sulla foto per ingrandirla E' un album interessantissimo in cui alcuni standard più che classici come Stella By Starlight o Beautiful love vengono rivisitati in chiave contemporary jazz, sia dal punto di vista armonico che sonoro. I tre nomi scritti in copertina sono, già di per sé, garanzia dell'alta qualità di questo album 
 
Somethin' Else - Rachelle Ferrell
clicca sulla foto per ingrandirla Se volete scoprire dove si può spingere la voce umana, non potete non ascoltare almeno una volta questa talentuosissima vocalist. Nell'album Q's Jook Joint, in cui Rachell Ferrell era ospite, Quincy Jones si scusa con lei per non aver potuto utilizzare tutta la sua incredibile estensione vocale. E' una scuola per qualsiasi cantante.
 
Standards Live - Keith Jarrett
clicca sulla foto per ingrandirla Il trio Jarrett, Peakock, De Jonnette, suonando alcuni fra i più classici Standards, ha realizzato questo capolavoro che a sua volta è diventato un classico. Nel brano d'apertura, Stella by Starlight, Jarrett, fra un gridolino e l'altro, ci regala un intro di quasi tre minuti che è una della pagine più poetiche della storia del pianoforte jazz.
 
Friday Night in San Francisco - Di Meola, Mc Laughlin, De Lucia
clicca sulla foto per ingrandirla A questo album, che riunisce tre fra i più grandi talenti della chitarra di tutti i tempi, sono affezionato fin dalla adolescenza, quando per la prima volta mi sono lasciato trascinare dalla poesia di questi tre talenti fuori dal comune. Un concentrato di melodia, tecnica, ricercatezza e ironia che lascia senza fiato. 
 
Chet Baker
clicca sulla foto per ingrandirla In ognuna delle note cantate o suonate con la sua tromba magica da Chet Baker, c'è tutta l'emozione di uno dei più grandi musicisti di sempre. In ogni assolo tocca le corde più profonde, la sofferenza di un uomo votato all'autodistruzione. My funny valentine cantata con un filo di voce da questo gigante del jazz è un esperienza che chiunque, musicista o meno, dovrebbe provare.
 
Herbie Hancock
clicca sulla foto per ingrandirla E' probabilmente il pianista che più mi emoziona, ho avuto la fortuna di sentirlo spesso dal vivo e ogni volta è riuscito a stupirmi.
Non c'è una delle sue infinite registrazioni che non sia una scuola per qualunque musicista.

 
Peter Erskine
clicca sulla foto per ingrandirla Non so per quante ore ho studiato i suoi soli, quante volte ho cercato di cogliere il segreto della sua pulsazione unica sul ride. Fin da quando ero un giovane studente di batteria è stato uno dei miei riferimanti.  
 
Dave Holland
clicca sulla foto per ingrandirla E' un contrabbassista straordinariamente sensibile, ha collaborato con moltissimi giganti del Jazz regalando loro la sua poesia. Ha registrato per la ECM alcuni interessantissimi album a suo nome, su tutti "Seeds of time" con Marvin Smitty Smitt alla batteria.
 
Musica Classica
clicca sulla foto per ingrandirla Per quanto riguarda la musica classica (sempre che questa definizione abbia un senso) ho scelto di non inserire degli album in particolare, perché di ognuna delle opere che preferisco ci sono moltissime esecuzioni diverse quasi tutte molto buone.



A seguire, i miei autori e le mie opere preferiti:

 
Igor Stravinskij
clicca sulla foto per ingrandirla Igor Stravinskij è forse il compositore che ho più amato, mi sono avvicinato a lui attraverso l'ascolto del periodo russo soprattutto con L'uccello di fuoco per poi avere una vera e propria folgorazione con la Sagra della primavera. Sento molto vicine anche alcune opere del periodo neoclassico fra tutte l'Apollon Musagete e la Pulcinellla suite 
 
Gabriel Fauré
clicca sulla foto per ingrandirla Gabriel Fauré ha scritto uno dei brani che preferisco in assoluto a prescindere dai generi, un momento di pura emozione, la Pavane. Fra le sue opere ascolto spesso lo splendido Requiem e il dolcissimo Pelléas e Mélisande.
 
Wolfgang Amadeus Mozart
clicca sulla foto per ingrandirla Qualsiasi commento è superfluo!
 
György Ligeti
clicca sulla foto per ingrandirla Uno dei brani più meditativi che conosca è il Lux Aeterna per 16 voci, composizione vocale interessantissima di questo sensibile compositore contemporaneo scomparso nel 2006.
 
Eric Satie
clicca sulla foto per ingrandirla Le Gymnopedies di questo geniale compositore francesce fanno parte di quei brani che vanno a toccare i tasti più profondi delle mie emozioni.
 
Claude Debussy
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Il Prélude à l'après-midi d'un faune scritto da Debussy alla fine dell'ottocento è una di quelle opere che hanno cominciato a far scricchiolare la tonalità. E' un'opera che mi emoziona in modo profondo.